CONFRATERNITA DI S. DOMENICO

La Confraternita di S. Domenico o più esattamente Arciconfraternita di Santa Maria della Croce ha un ruolo centrale nella vita religiosa e culturale di Ferrandina, in particolare per la custodia delle tradizioni storiche legate ai riti della Settimana Santa.
La Confraternita ha il suo punto di riferimento nella splendida e barocca Chiesa di S. Domenico, parte di un importante complesso monumentale originariamente avviato dai frati domenicani (la cui presenza a Ferrandina è attestata sin dal XV secolo, con ristrutturazioni e ampliamenti monumentali completati nel Settecento). La chiesa custodisce opere di pregio, altari in marmi policromi e arredi sacri legati alla storia della comunità.
Il momento di massima visibilità e coinvolgimento della Confraternita si registra durante le celebrazioni del Venerdì Santo, considerate tra i riti più suggestivi e identitari della tradizione ferrandinese.
La Traslazione e la Vestizione
A cura della Confraternita, all'interno della chiesa si svolge a porte chiuse il rituale della "traslazione" del corpo esanime del Cristo e l'ornamento con i preziosi ori devozionali offerti nel corso dei secoli dalla popolazione.
Terminati i preparativi e l'allestimento degli ori, la sacra effigie del Cristo Morto viene sollevata e portata a spalla dai confratelli per dare inizio all'imponente corteo processionale che si snoda per le vie del paese, accompagnato da una grandissima partecipazione di fedeli e cittadini.
Oltre agli eventi pasquali, la Confraternita opera attivamente nella conservazione del patrimonio spirituale legato all'ordine domenicano e partecipa alle ricorrenze liturgiche cittadine, animando la vita della comunità parrocchiale e contribuendo alla tutela della memoria storica locale.

- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, sulla base di informazioni tratte dal web.
- Foto a cura di Antonio e Roberto Tartaglione (2023), tratta dal sito "Fotografia in Puglia".